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Magia Medievale. Grimori, immagini, rituali corso di Andrea Franchetto
Magia Medievale. Grimori, immagini, rituali corso di Andrea Franchetto
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Grimori medievali: tra tradizione e trasformazione
I grimori del tardo Medioevo sopravvivono all'epoca che li ha prodotti: vengono ricopiati, tradotti, rimaneggiati e ancora oggi praticati. Questa persistenza è la prima cosa che li rende interessanti. Un testo magico non è un oggetto fermo, ma una forma che cambia a ogni passaggio di mano, e leggerlo significa entrare nella cosmologia della magia medievale, costruita tra il 1300 e il 1500, la stagione più fertile della magia dotta europea, quella che getterà le basi delle tradizioni successive.
Capire questi testi vuol dire chiedersi dove passasse, allora, il confine tra magia, religione, scienza e filosofia. Le loro incongruenze, le varianti testuali, gli errori di trasmissione non sono difetti da correggere, ma le tracce di una storia lunga e discontinua che complica la lettura e insieme la rende affascinante.
Un metodo storico, tra fonti, contesto e ricezione
Il corso legge i grimori come fonti storiche, non necessariamente come guide pratiche da applicare. L'approccio è storico-antropologico: ogni testo torna al suo contesto religioso, sociale e culturale. Andrea Franchetto, che ha dedicato al tema la propria tesi di dottorato, guida la lettura delle fonti primarie in traduzione tra le diverse tradizioni.
Il filo del percorso sono continuità e discontinuità nella ricezione: come un testo venga letto, riusato e frainteso nei secoli. Ne emergono obiettivi, tecniche, dimensione esperienziale e interpretazioni teologiche e filosofiche della magia.
Quattro grimori, dalle visioni angeliche alla magia astrale
Il corso analizza quattro grimori, preceduti da un incontro sulla teoria e la storia della magia. Si leggono l'Ars Notoria e le sue visioni angeliche, l'Almandal con le sue radici arabe ed ebraiche, il Liber Iuratus Honorii e il suo programma rituale dalla visione di Dio all'invocazione dei demoni, fino al Picatrix e alla sua magia astrale. Fa da termine di confronto la Clavicula Salomonis, il grimorio salomonico per eccellenza.
Le lezioni
1. Introduzione alla storia della magia: testi e rituali La categoria di "magia" nella storia delle religioni e nella cosmologia medievale, tra teoria, fonti scritte e pratica rituale.
2. Angeli e conoscenza: l'Ars Notoria Manoscritti e tradizione testuale dell'Ars Notoria: pratiche ed esperienze spirituali, con particolare attenzione alle visioni angeliche.
3. Djinn e angeli planetari: l'Almandal Le due versioni dell'Almandal, le scoperte più recenti sulle origini e i legami con fonti arabe ed ebraiche.
4. Un programma magico universale: il Liber Iuratus Honorii Dal Liber Iuratus Honorii alla Clavicula Salomonis: il programma rituale, dalla visione di Dio alle invocazioni dei demoni.
5. La magia astrale: il Picatrix Il Picatrix e la filosofia della magia astrale, tra varietà di pratiche e continuità con i testi delle lezioni precedenti.
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