Arethusa
Il mondo veglino di Aleister Crowley
Il mondo veglino di Aleister Crowley
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Sotto la forma lieve e visionaria della favola, Il mondo veglino racchiude uno dei nuclei più sottili del pensiero magico di Crowley. Il viaggio di Lola si fa allegoria del cammino interiore, tra simboli del Tarocco e rapporto con il Santo Angelo Custode.
Scritto tra il 1906 e il 1907 e pubblicato per la prima volta in Konx Om Pax, il testo viene presentato dallo stesso autore come una allegoria poetica del rapporto tra l’anima e il Santo Angelo Custode, costruita attraverso immagini fiabesche, figure simboliche e richiami al Tarocco. La giovane Lola, chiamata dal Principe Fatato in un regno insieme luminoso, pericoloso e gioioso, diventa così la figura dell’anima che attraversa prove e soglie in un itinerario che non appartiene soltanto all’immaginazione, ma alla struttura stessa del Sentiero dei Saggi. L’introduzione mette bene in luce anche il rilievo dell’opera nel sistema dell’A∴A∴, dove Il mondo veglino appare come uno dei primi testi in cui Crowley formula temi decisivi del proprio cammino iniziatico.
Questo scritto ha continuato a esercitare il suo fascino anche in epoca recente, ispirando The Wake World del compositore David Hertzberg, portato in scena nel 2017 con l’Opera Philadelphia e premiato nel 2018 come Best New Opera dalla Music Critics Association of North America. Questa edizione italiana acquista un valore ulteriore grazie alla traduzione di Alexandr Canepa, alle illustrazioni originali di Francesca Tilotta e ai testi aggiunti che ampliano il contesto dell’opera e della Grande Fratellanza Bianca.
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