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Guida al Magick Libro II: le Armi magiche corso di Claudio Marucchi Modulo 2
Guida al Magick Libro II: le Armi magiche corso di Claudio Marucchi Modulo 2
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📅 I giovedì dal 8/10
📋 8 lezioni
⏰ h 20.30-22.30
▶️ Diretta Zoom
🔄 Replay incluso
Libro II: le armi magiche
Le armi magiche sono la traduzione oggettuale della psiche del mago: bacchetta, coppa, daga e pentacolo non illustrano un principio, lo rendono maneggiabile. Se il Libro I lavorava sul misticismo, in una pratica tutta interna e silenziosa, qui il gesto trova finalmente un corpo e ogni strumento riproduce nella materia una facoltà già coltivata in meditazione. Le armi diventano così la rappresentazione fisica dei poteri del mago stesso.
Aleister Crowley, in Magick, pone la teoria degli elementi come premessa di ogni operazione più sofisticata, e ne chiede il padroneggiamento - dagli archetipi dello spazio sacro alle armi elementali vere e proprie - prima di affrontare formule e pratiche rituali più elaborate.
Magismo prima del gesto: un metodo filosofico e comparativo
Eliphas Lévi poneva una distinzione netta tra magia e magismo, perché un gesto rituale privo della teoria che lo spiega si riduce a mera stregoneria. Claudio Marucchi affronta l'arsenale rituale col suo solito metodo, insieme filosofico e comparativo, partendo dal testo di Crowley - il Liber ABA del 1913 - per poi metterlo a confronto con oggetti analoghi in altre tradizioni magiche.
Le armi magiche e la teoria degli elementi
Il percorso, che si appoggia a oltre trent'anni di pratica diretta di Marucchi in magia cerimoniale, muove dagli archetipi dello spazio sacro - tempio, cerchio, altare, veste - alle armi elementali vere e proprie, bacchetta, coppa, daga e pentacolo. Prosegue poi con l'arsenale meno noto - olio santo, campana, pugnale, catena, sferza - fino alla sintesi tra microcosmo e macrocosmo.
Argomenti delle lezioni
Modulo 2
Lezione 5. Daga e pentacolo
Lezione 6. Olio santo e campana
Lezione 7. Pugnale, catena e sferza
Lezione 8. Sintesi finale. L'arsenale del mago nella logica della magia cerimoniale come rappresentazione della psiche del mago e corrispondenze tra microcosmo e macrocosmo.
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